Ottima qualità dell’immagine grazie al corretto dosaggio delle radiazioni

Ottima qualità dell’immagine grazie al corretto dosaggio delle radiazioni.

Tanto per iniziare…l’importanza delle radioprotezioni

Per operare nel lavoro di radiodiagnostica in totale sicurezza è opportuno osservare sempre delle regole:

Non esporre mai alcuna parte del corpo al fascio radiante diretto, ma se si dovesse rendere necessario esporre le mani, esse devono essere munite di guanti piombati.

Stare il più lontano possibile dalla sorgente radiante, compatibilmente con l’esame in corso e con l’ambiente di lavoro.

Evitare le zone esposte alle radiazioni secondarie, cioè quelle poste lateralmente al paziente.

Allontanare dalla zona chiunque non abbia necessità di lavoro o indagine.

Eliminare dalle zone tutti gli oggetti inutili, che sono fonte ulteriore di radiazioni secondarie, specie se in prossimità di sorgente.

Ridurre il più possibile la quantità di radiazione emessa dai tubi, in relazione all’esame, usando i più bassi valori possibili in KV, mA e tempo di esposizione.
Non eccedere nel formato dei radiogrammi e limitare il fascio al formato. Eseguire per ogni indagine soltanto i radiogrammi necessari alla soluzione del quesito diagnostico.
Se possibile evitare di dover ripetere le esposizioni, per inesatta valutazione preventiva dei dati o per altra negligenza.

Queste regole dovrebbero essere sempre rispettate, indipendentemente dalle tipologie di radiologici: Maxivet HF, Univet HFportatili Copact HF.